Le banche dati - Le Centrali Rischi più consultate
Prima del 1985, la tutela del credito era basata prevalentemente sui dati pubblici del "bollettino dei protesti" e il concetto di banca dati stava cominciando a farsi strada insieme all'avvento dei computers.
Negli ultimi 10 anni si è venuto ad affermare l'utilizzo delle Centrali Rischi tra le quali le più consultate sono Crif SpA, la Centrale Rischi di Banca d'Italia (CR Bankitalia) per operazioni di importi superiori ai 75.000 € e SIA - SSB SpA (Società Interbancaria per l'Automazione) che gestisce la Cric (Centrale Rischi Importi Contenuti) cioè quelle operazioni intermedie tra il limite ordinario dei prestiti personali (30.000 € circa) e i 75.000 € di CR Bankitalia, il CTC (Consorzio Tutela del Credito), Experian spa ed altre.
Il sistema di queste banche dati funziona sulla base delle segnalazioni inviate dalle Banche o dagli intermediari finanziari sulla natura, durata, importi, regolarità dei pagamenti, figure comparenti e impegni di ogni soggetto che abbia rapporti con il sistema creditizio.
Senza stare a individuare il merito delle specifiche competenze di ognuna delle strutture di cui sopra, possiamo dire con assoluta certezza che, quasi ogni genere di rapporto Tu abbia, sia come privato cittadino che come persona giuridica, con Banche, Finanziarie, Società di Leasing, Società di Factoring ecc..., si vede attraverso le Centrali Rischi.
Per quanto possa essere sgradevole sapere che alle Centrali Rischi sfugge ben poco, tieni sempre presente che, come già accennato, quando i dati che Ti riguardano sono relativi ad operazioni di credito condotte in maniera perfettamente regolare, questi possono rivelarsi assolutamente utili agli effetti della concessione di un credito successivo.
Purtroppo quando le segnalazioni sono di tipo negativo, bisogna aspettare che termini il tempo di conservazione dei dati in questione.
Tempi di conservazione dei dati:
- Richieste di finanziamento : 6 mesi, qualora l'istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia della stessa
- Morosità di due rate o di due mesi poi sanate : 12 mesi dalla regolarizzazione
- Ritardi superiori sanati anche su transazione : 24 mesi dalla regolarizzazione
- Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati : 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l'ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso).
- Rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi) : 24 mesi.
- Rapporti che si sono svolti positivamente ma in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati : 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto.
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