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| Mutui - Domande Frequenti |
| Benefici prima casa. In che cosa consistono? |
I cosiddetti "benefici prima casa" sono quelle agevolazioni che vengono richieste, sia in sede di atto che in sede di detrazione IRPEF, da chi acquista, costruisce o ristruttura un immobile destinato ad abitazione principale.
In sede di atto di acquisto l'imposta di registro si riduce dal 10% nel caso delle seconde case ad un 3% nel caso di prima casa, per acquisto tra privati;
Si riduce dal 10% al 4% di IVA nel caso di acquisto da società o soggetto giuridico.
Consente la detrazione del 19% degli interessi passivi pagati dalla tassazione IRPEF nel caso di acquisto prima casa e di percentuali diverse nel caso di ristrutturazione.
Non hanno alcuna agevolazione fiscale le seconde case o i lavori eseguiti in miglioramento ad esse.
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| Si può ottenere un secondo mutuo sulla stessa casa? |
Di norma i parametri di concedibilità di un secondo mutuo vengono valutati dalla stessa banca che ha già concesso il primo.
Questo perché è relativamente meno diffusa la pratica per cui una banca accetti di iscrivere un'ipoteca di secondo grado (a meno di avere ulteriori congrue garanzie patrimoniali) quando in primo grado non ci sia già lei stessa, in quanto i diritti di rivalsa nei confronti del debitore insolvente portano vantaggi in misura rilevante al creditore in primo grado rispetto a quello in secondo grado.
La soluzione normalmente più diffusa è la chiusura del mutuo precedente e l'apertura di un'altro mutuo la cui ipoteca risulti in primo grado; quello che si chiama "mutuo di scambio".
Sono comunque necessarie tutte le valutazioni inerenti il reddito del Cliente che verrebbe ad essere gravato da una rata più elevata di quella precedente e quelle riguardanti il valore del mutuo (o della somma dei mutui concessi) che deve rientrare generalmente nella misura massima dell'80% del valore dell'immobile concesso in garanzia.
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| Che cosa è L'accollo di un mutuo? |
Un mutuo viene accollato quando, a seguito di una vendita, l'acquirente "riceve" insieme all'immobile ipotecato anche il mutuo stipulato a suo tempo dal venditore.
L'accollo non è automatico: la banca mutuante deve esprimere il proprio gradimento nei confronti dell'acquirente subentrante nel mutuo e spesso il fatto di avere accollato il mutuo non libera dall'obbligazione il debitore iniziale che si troverà quindi solidalmente responsabile insieme all'accollante.
Non mancano i casi in cui la banca, non accettando la figura del subentrante, ponga in seria difficoltà il perfezionarsi della vendita.
In questa ipotesi il consiglio più razionale è tentare di cambiare banca rinunciando all'accollo ma mettendosi nelle condizioni di poter portare a compimento la transazione.
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