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Mutui - Domande Frequenti

Con quali documenti si richiede un mutuo?
Non esiste una uniformità di documentazione richiesta in quanto, tra banca e banca sono possibili variazioni di interpretazione, ma in linea generale si possono dividere i documenti richiesti in

Anagrafici: doc. identità - cod. fiscale - certif. residenza - stato di famiglia - permesso di soggiorno - regime patrimoniale.

Reddituali: CUD - ultime buste paga per lavoratori dipendenti - Mod UNICO - eventuali UNICO aziendali per lavoratori autonomi - visura camerale CCIAA - ultimi 3 mesi estratti conto aggiornati per dipendenti/autonomi

Immobiliari: atto di provenienza dell'immobile con eventuali successioni - visura catastale aggiornata e planimetria catastale aggiornata.

Posso ottenere un mutuo nel caso in cui i miei redditi non siano totalmente dimostrabili?
Si può dimostrare un reddito non visibile ufficialmente attraverso altre forme di patrimonialità quali gli anticipi precedentemente versati al venditore (a condizione che siano sufficientemente abbondanti), un piano di accumulo di non recente costituzione, un portafoglio di titoli accumulato nel tempo.

Contrariamente a ciò che si è portati a pensare, un patrimonio immobiliare non produttivo di redditi documentabili non costituisce, nella maggioranza dei casi, un reddito aggiuntivo ma una possibile forma di garanzia accessoria, che non facendo parte del reddito, può essere ininfluente agli effetti della concessione del mutuo.

In questi casi si consiglia sempre di aggiungere un reddito dimostrabile da parte di un familiare preferibilmente in linea diretta (genitori/figli) o già residente insieme ai richiedenti.

Perché l'atto di mutuo si stipula dal notaio?
L'erogazione di un mutuo avviene per atto pubblico in quanto attraverso questa forma diventa "titolo esecutivo" e quindi, oltre a consentire l'iscrizione di ipoteca sull'immobile dato in garanzia, permette che in caso di insolvenza del debitore non sia necessaria una sentenza di condanna ma sia sufficiente far valere il titolo esecutivo per ottenere l'esecuzione (la conclusione) del contratto.

Ovviamente se a seguito della esecuzione del contratto il debitore non disponesse della somma da restituire alla banca (come capita nella maggioranza dei casi), l'istituto di credito potrà proseguire la sua azione con l'esecuzione immobiliare, cioè con la messa all'asta dell'immobile.

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